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Zucchero si o Zucchero no, questo è il dilemma !

Zucchero si o Zucchero no, questo è il dilemma !

ZUCCHERI SI O ZUCCHERI NO QUESTO E’ IL DILEMMA !

Si sa che i dolci e gli zuccheri, specie se assunti in grosse quantità non fanno per niente bene al nostro organismo. Però partiamo dal presupposto che il nostro corpo per funzionare correttamente ha bisogno di zucchero. Ma un eccesso può farci davvero male. Lo zucchero è contenuto in moltissimi prodotti. Ma vediamo come reagisce il nostro organismo quando assumiamo zucchero o cibi dolcificati: assumendone si alza la glicemia, il livello di zuccheri nel sangue, a cui reagiamo producendo un ormone chiamata insulina. Questo processo si chiama ipoglicemia reattiva, e significa che poche ore dopo aver mangiato tanto zucchero si avverte un impeto di energia accompagnato però dal desiderio di mangiarne ancora. Importante quindi assumere sempre prodotti con basso impatto glicemico

QUALI E QUANTI ZUCCHERI O DOLCIFICANTI DOBBIAMO ASSUMERE ? 

Vi sono moltissimi tipi di zuccheri e dolcificanti. Lo zucchero da cucina è comunemente utilizzato come sinonimo di saccarosio, ma in realtà il termine zucchero comprende un ampio numero di sostanze. Gli zuccheri naturali possono essere:
– semplici, se formati da solo una molecola di zucchero e zuccheri più complessi, formati da un numero tra 2 e 9 monosaccaridi.
– complessi, formati da molti zuccheri semplici legati tra loro.

Tutti gli zuccheri naturali apportano la stessa quantità di energia (/strong>circa 4 Kcal per grammo) ma ciascuno ha un diverso potere dolcificante. Quindi quando semplicemente faccio la spesa o devo acquistare un prodotto al bar come di devo comportare ? Facile che il packaging del prodotto mi possa far trarre in inganno nel momento della mia scelta su un prodotto con meno o più zuccheri. Per fortuna il Ministero della Salute ha formulato tre diciture ufficiali che aiutano i consumatori a comprendere il quantitativo di zuccheri contenuti nell’alimento.

Secondo questa classificazione del Ministero gli alimenti saranno:
-a basso contenuto di zuccheri (5g ogni 100g di solidi e 2,5g ogni 100ml per i liquidi);
-senza zuccheri (massimo 0,5g ogni 100g o 100ml) ;
-senza zuccheri aggiunti (non ne contiene e non contiene neppure sostituti dolcificanti) che contengono naturalmente zuccheri.

Quindi i produttori possono citare sul pack del prodotto questi claim in base a quanti zuccheri siano presenti in 100 g di prodotto. Ma noi di Rilevo cerchiamo di andare più in profondità e vi consigliamo semplicemente di cercare prodotti che vi diano maggiori informazioni di quello della semplice tabella “obbligatoria per legge”; chi sa di avere un prodotto con certe qualità da mostrare al suo consumatore giustamente gliele mostra, chi invece fa un prodotto  con meno qualità nutrizionali evita di mostrarlo al suo consumatore; quindi semplicemente girare la confezione del prodotto e guardare con attenzione la Tabella Nutrizionale che per legge è obbligatoria e deve riportare Energia, Grassi, Carboidrati, Proteine e Sale. Se trovate maggiori dettagli è già un buon punto di partenza;  ad esempio noi di Rilevo sul prodotto 4 Ore Senza Fame Bio evidenziamo la quantità di “grassi buoni” ( i grassi insaturi) rispetto ai “grassi cattivi” (grassi saturi), dove chiaramente la somma dei due valori riporta ai grassi totali; altre società che sanno di avere dei valori meno salutari non riportano nulla e solo un’analisi biochimica porterebbe il consumatore a sapere esattamente cosa sta ingerendo !
Ma torniamo al tema degli zuccheri e quanto ne sia il consumo corretto e tollerabile dal nostro organismo ? Secondo le indicazione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il consumo di zuccheri non dovrebbe superare il 15% dell’apporto energetico complessivo meglio mantenendo quello di zuccheri liberi sotto al 5%. Noi suggeriamo di stare su valori inferiori e se si può di evitare di zuccherare le bevande o altre pietanze perchè alcuni alimenti appunto hanno già degli zuccheri.

ALTERNATIVE ALLO ZUCCHERO 

Vi sono molte alternative agli zuccheri; i dolcificanti naturali si trovano in frutta e verdura. A livello industriale si utilizza molto il mais: si estrae l’amido e si ottengono le sostanze desiderate dal potere dolcificante. La loro efficienza è leggermente più bassa rispetto al saccarosio. I più comuni e i più diffusi sono il sorbitolo, il mannitolo, lo xilitolo e più recentemente l’eritritolo.
Lo Xilitolo ha un potere dolcificante molto simile a quello del saccarosio, tuttavia contiene il 40% in meno di calorie. In Europa è utilizzato soprattutto nei chewing gum e nelle caramelle. La sua presenza in sostituzione dello zucchero può aiutare a prevenire la carie e a ridurre la placca. E’ un’alternativa per chi soffre di diabete, perché ha un indice glicemico che corrisponde alla metà rispetto a quello posseduto dal saccarosio, anche se coloro che sono affetti da diabete di tipo 1 dovrebbero fare particolare attenzione.
La Stevia è una pianta originaria dell’America del Sud, dalla quale si può estrarre un dolcificante al 100% di origine naturale. In particolare, a conferire un sapore dolce è la Rebaudioside-A, che non conferisce calorie. Il potere dolcificante della Reb A è 300 volte superiore a quello dello zucchero, e questa sostanza che non viene assimilata dall’organismo, ma viene eliminata in maniera naturale, può essere consumata anche dai bambini, dalle donne in gravidanza o durante l’allattamento. I composti che possiamo ritrovare in questa pianta sono stati molto studiati e si è visto che garantiscono un basso apporto calorico, unico neo sono, nella maggior parte dei prodotti,  il retrogusto amaro simile a quello della liquerizia.
L’Eritritolo è la risultante di un processo di fermentazione che ritroviamo nella frutta, nei cereali, nella birra e nel vino. Il nostro eritritolo deriva dalla fermentazione del mais. La fermentazione produce uno sciroppo molto dolce che, una volta ripulito, lascia spazio dapprima alla cristallizzazione e poi al prodotto detto appunto eritritolo. I cristalli di eritritolo hanno esattamente lo stesso aspetto dei cristalli del comunissimo zucchero bianco, oltre ad avere anche lo stesso gusto dolce, sempre tanto ricercato. Molto simile quindi tra loro sotto questi punti di vista, l’eritritolo differisce per le sue notevoli e vantaggiose proprietà nutrizionali e ha un potere dolcificante del 70% rispetto al saccarosio ma non ha pressochè calorie ne indice glicemico; l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha approvato il claim secondo cui il consumo di cibi o bevande contenenti eritritolo in sostituzione dello zucchero contribuisce al mantenimento della mineralizzazione dei denti riducendo la loro demineralizzazione e un secondo claim secondo il quale i cibi e le bevande contenenti eritritolo in sostituzione dello zucchero inducono un minore aumento del glucosio nel sangue dopo il loro consumo rispetto ai cibi e alle bevande contenenti zucchero; l’eritritolo aiuta quindi a ridurre la risposta glicemica post-prandiale.
Infine evitiamo categoricamente gli edulcoranti artificiali, come saccarina e aspartame che sono anche i più utilizzati al bar o al supermercato; il loro successo deriva da due fattori che sono il potere dolcificante che è circa 200/300 volte quello del saccarosio e il basso costo industriale; oramai chi ci legge sa che dobbiamo evitare qualsiasi prodotto elaborato chimicamente perchè il nostro organismo assimila e digerisce molto più facilmente i prodotti della natura !

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