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Il digiuno intermittente fa bene alla salute?

Il digiuno intermittente fa bene alla salute?

Il digiuno intermittente fa bene alla salute o fa male? Questa è una delle domande più comuni che si pongono le persone interessate al digiuno. Secondo alcuni esperti il digiuno fa bene, mentre secondo altri non è indicato digiunare.

Sono quindi tanti i pareri e soprattutto sono discordanti. Quello che consigliano i medici è digiunare ma in modo responsabile, perché questa cosa non va presa alla leggera. Il digiuno può aiutare a prevenire i tumori, potenzia il sistema immunitario, rende le ossa più sane, e così via.

Ecco quindi che digiunare fa bene alla salute, ma per iniziare il digiuno sarebbe opportuno rivolgersi prima ad un medico. Il nostro corpo necessita di alimenti giusti, che non possono mancare per disporre sempre di proteine o calcio. Un dottore infatti, può essere di aiuto per stilare una dieta col digiuno ma che non vada a incidere negativamente sulla salute.

Prima di parlare dettagliatamente dei benefici del digiuno, partiamo dalla base per capire che cos’è il digiuno. Una volta approfondito questo argomento, potremo capire sia i benefici del digiuno ma anche le controindicazioni.

Che cos’è il digiuno intermittente?

Il digiuno intermittente, noto anche come dieta a intermittenza, è una pratica che include molti modi sul consumo dei pasti. Da quello che è emerso, il digiuno è stato studiato e messo in pratica prima da dei medici professionisti dopo aver fatto studi scientifici in merito.

Una volta appurati gli studi e confermati i benefici del digiuno, venne approvato e proposto alle persone interessate a provarlo. Ma vediamo che cosa si intende per digiunare, visto che c’è ancora molta confusione sull’argomento.

Il digiuno intermittente prevede un modello nutrizionale che riduce notevolmente l’apporto calorico, senza però abbassare i nutrienti fondamentali. Tanti pensano che digiunare significhi saltare alcuni pasti, ma questa affermazione è assolutamente errata.

Per digiuno infatti, non si intende nient’altro che mangiare meno ma molto meglio. In particolar modo, nel digiuno intermittente vi sono periodi programmati dove si alternano l’assunzione dei vari alimenti. Vediamo i tre modelli più conosciuti.

  • Schema 16/8 di Leangains. Questo modello prevede che si digiuni almeno 16 ore al giorno, consumando i pasti nelle 8 ore rimanenti. Solitamente questo modello va seguito per 2 giorni alla settimana al massimo.
  • Modello 5:2 o Dieta Fast. Si tratta di un modello di digiuno che prevede limitare l’apporto calorico almeno per 2 giorni alla settimana. Nei 5 giorni restanti invece, è possibile mangiare come si è abituati a fare normalmente.
  • Schema Eat-Stop-Eat. Come si può capire dal nome di questo schema, in questo caso occorre digiunare per 24 ore consecutive. In questo modello è necessario compiere questa azione almeno 2 volte alla settimana.

Analizzati e compresi i modelli di digiuno più conosciuti, vediamo quali sono i benefici ma anche le controindicazioni del digiunare.

Benefici e controindicazioni del digiuno intermittente

Come detto prima, se praticato correttamente, digiunare fa bene alla salute e può portare molti benefici. In questo caso il più importante è sicuramente il deficit calorico, che sarà soggetto a diverse mutazioni.

Praticando il digiuno, gli ormoni inizieranno ad adattarsi al corpo, modulando in questo modo anche la risposta insulinica. Per dirla in parole semplici, il nostro organismo si riciclerà e riorganizzerà e sarà in grado di riutilizzare le cellule danneggiate. Una volta recuperate queste cellule, il nostro corpo le trasformerà con delle molecole dalle proprietà benefiche.

Ecco che da questo aspetto, possiamo dire che derivano molti aspetti positivi da considerare. Tra questi segnaliamo il miglioramento del livello insulino, riduzione dell’infiammazione sistemica e cambiamenti degli ormoni. Grazie a tutti questi benefici, il nostro corpo sarà meno soggetto a possibili patologie gravi come: ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete.

Parliamo però adesso dei lati negativi del digiuno intermittente, perché anche qui c’è purtroppo il rovescio della medaglia. Per alcuni, potrebbe risultare difficile digiunare perché significa non mangiare ai soliti orari e le solite porzioni.

Le variazioni ormonali infatti, possono incidere anche negativamente sull’organismo causando un aumento del cortisolo. Questo è il motivo per cui le pratiche del digiuno andrebbero sempre personalizzate, con il supporto di un esperto.

Le persone affette da disturbi psicologici o in condizioni particolari, potrebbero non reggere una dieta di questo genere. In questo caso, sarebbe consigliato rivolgersi ad un nutrizionista ed esporgli il problema prima di ricorrere al digiuno. Con molte probabilità, l’esperto suggerirà di seguire una dieta equilibrata ed evitare di digiunare.

In conclusione, possiamo però chiudere dicendo che il digiuno intermittente è molto utile per ritrovare la forma fisica. Tuttavia, come anticipato prima, non è assolutamente consigliato improvvisare ma sarebbe meglio agire responsabilmente. In questo modo, sarà più semplice vedere i primi risultati sul proprio corpo.

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